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Inquadramento sistemico del diritto di recesso: evoluzione dogmatica e asimmetria contrattuale

Il diritto di recesso, storicamente definito all’interno del dibattito dottrinale e normativo come “diritto di ripensamento” , rappresenta lo strumento cardine per il superamento dell’asimmetria informativa e negoziale che caratterizza strutturalmente i contratti stipulati a distanza o fuori dei locali commerciali. Nell’ambito delle transazioni telematiche, l’acquirente si trova in una posizione di intrinseca debolezza conoscitiva rispetto al professionista, non potendo visionare né verificare la consistenza materiale del bene prima del perfezionamento del vincolo negoziale. Per tale ragione, l’istituto del recesso si configura come il pilastro fondamentale della tutela del consumatore all’interno del mercato digitale moderno. Sotto il profilo strettamente sistematico e dogmatico, il recesso è qualificato dall’ordinamento giuridico come un diritto potestativo unilaterale e irrinunciabile. Tale natura giuridica consente al contraente debole di sciogliere il vincolo contrattuale per sua sola e insindacabile volontà, ripristinando lo status quo ante senza l’obbligo di fornire alcuna motivazione causale al venditore e senza subire

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Il rischio finanziario dei modelli contrattuali standardizzati nel commercio elettronico

Il contesto e l’intento della novità normativa La repentina evoluzione che ha caratterizzato il commercio elettronico nel biennio 2025-2026, unita a un progressivo e marcato inasprimento delle tutele giuridiche a salvaguardia del consumatore, ha ridefinito radicalmente i parametri di compliance legale per i portali di vendita online. Quella che in passato veniva considerata una mera formalità burocratica o un adempimento documentale marginale è oggi divenuta un pilastro operativo vincolante, la cui violazione incide direttamente sulla continuità aziendale e sulla stabilità patrimoniale dell’impresa. Molti operatori di mercato, tuttavia, continuano a operare sotto l’illusione del costo zero, affidandosi a template legali generici o a modelli contrattuali gratuiti prelevati da canali web per la redazione dei propri Termini e Condizioni e delle relative Privacy Policy. Questa prassi organizzativa, lungi dal generare un effettivo risparmio economico, si traduce in un fattore di rischio sistemico per l’organizzazione aziendale. Il panorama ispettivo contemporaneo è mutato: l’Autorità

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Quadro di compliance e ingegneria del software per l’accessibilità digitale: analisi tecnica e giuridica del D.Lgs. 82/2022 nel mercato italiano

Il contesto e l’intento della novità normativa Il recepimento nell’ordinamento giuridico italiano della Direttiva UE 2019/882, internazionalmente nota come European Accessibility Act (EAA), mediante l’emanazione del Decreto Legislativo 27 maggio 2022, n. 82, ha determinato una profonda riscrittura del perimetro degli obblighi di accessibilità informatica applicabili agli operatori privati. L’intervento del legislatore si inserisce in una strategia unionale volta all’eliminazione delle barriere che frammentano il mercato unico digitale, imponendo una standardizzazione dei requisiti dei prodotti e dei servizi per garantire la piena inclusione sociale ed economica dei cittadini con disabilità o limitazioni funzionali. Storicamente, la disciplina nazionale in materia di accessibilità era confinata entro i confini della Pubblica Amministrazione e di una ristretta cerchia di soggetti privati ad alto volume d’affari, regolati dalla Legge Stanca (Legge 4/2004) e dalle successive modifiche introdotte dal D.L. 76/2020. La nuova architettura normativa scardina questo impianto selettivo, estendendo la cogenza dei requisiti tecnici a

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L’adeguamento dei canali digitali all’articolo 54-bis Codice del Consumo e i nuovi profili di responsabilità per i merchant online

Il contesto e l’intento della novità normativa Il quadro normativo europeo in materia di tutela dei consumatori ha subìto una profonda digitalizzazione a seguito dell’emanazione della Direttiva (UE) 2023/2673 del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 novembre 2023. Tale direttiva, che modifica la Direttiva 2011/83/UE per quanto concerne i contratti di servizi finanziari conclusi a distanza e abroga la Direttiva 2002/65/CE, introduce nell’ordinamento europeo un obbligo orizzontale relativo alla predisposizione di una funzione di recesso digitale. Nell’ordinamento italiano, la materia è stata recepita ed attuata tramite il Decreto Legislativo 31 dicembre 2025, n. 209, pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’8 gennaio 2026 ed entrato in vigore il 23 gennaio 2026. Il legislatore nazionale, per mezzo dell’Articolo 1 del menzionato decreto, ha introdotto nel Codice del Consumo (Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206) il nuovo Articolo 54-bis, la cui piena applicabilità operativa per tutti i contratti conclusi a partire da

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L’impatto del regolamento UE 2024/1689 e del Digital omnibus sulle imprese italiane: timeline di applicazione, asimmetrie di governance e quadro sanzionatorio

Il contesto e l’intento della novità normativa L’evoluzione accelerata e la penetrazione pervasiva dei sistemi di intelligenza artificiale all’interno dei processi produttivi e dei canali di distribuzione commerciali hanno determinato la necessità, da parte del legislatore comunitario, di strutturare un quadro normativo organico e vincolante. Il Regolamento UE 2024/1689, internazionalmente noto come AI Act, rappresenta il pilastro di questa strategia di regolamentazione economica e sociale all’interno del mercato unico europeo. L’intento primario della norma risiede nella mitigazione dei rischi sistemici, nella tutela dei diritti fondamentali dei cittadini e nell’eliminazione delle asimmetrie informative che l’impiego opaco di tecnologie algoritmiche può generare nei confronti dei consumatori e degli operatori economici a valle. Il mercato dell’intelligenza artificiale in Italia ha registrato un valore stimato in 1,8 miliardi di euro nel corso dell’esercizio 2025, segnando un incremento del 50% rispetto all’anno precedente. Questa rilevante espansione economica si scontra, tuttavia, con asimmetrie strutturali e dimensionali

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