La riforma europea dei diritti dei passeggeri aerei e la scomposizione delle tariffe: l’impatto economico del nuovo regolamento comunitario
L’accordo politico raggiunto a metà giugno 2026 tra il Parlamento europeo e il Consiglio UE avvia una riforma strutturale dei diritti dei passeggeri aerei nell’Unione Europea, destinata a diventare pienamente operativa nella seconda metà del 2027 dopo una transizione di dodici mesi. La nuova disciplina modifica profondamente il Regolamento (CE) n. 261/2004 e il Regolamento (CE) n. 2027/97, imponendo l’obbligo di visualizzazione della tariffa integrata comprensiva di bagaglio a mano (trolley in cappelliera) e oggetto personale fin dall’inizio della prenotazione per contrastare il fenomeno del drip pricing. Ai vettori low-cost viene tuttavia garantito il diritto di opt-out commerciale attraverso sconti per chi viaggia senza bagaglio. La riforma non unifica le dimensioni e il peso massimo dei bagagli, che rimangono di competenza delle singole compagnie. Tra le principali tutele figurano il divieto assoluto della clausola di no-show sul volo di ritorno, l’assegnazione gratuita dei posti adiacenti per minori di 14 anni, donne in gravidanza e passeggeri PRM, e il mantenimento degli indennizzi pecuniari da € 250 a € 600 per ritardi superiori alle 3 ore.