Diritto alla riparazione dal 31 luglio 2026: la svolta normativa per elettrodomestici e dispositivi digitali
Il Diritto alla Riparazione (Direttiva UE 2024/1799), recepito in Italia con la Legge 36/2026 e lo Schema D.Lgs. 426, entra in vigore il 31 luglio 2026 modificando il Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005). La riforma sancisce l’obbligo per i fabbricanti di garantire ricambi a prezzi ragionevoli fino a 10 anni per elettrodomestici, smartphone e display dell’Allegato II, vietando blocchi software e part-pairing. Per i contratti stipulati dal 31 luglio 2026, la scelta della riparazione in garanzia riconosce 12 mesi aggiuntivi di copertura legale. Fuori garanzia, i consumatori possono richiedere il Modulo Europeo di Informazione vincolante per 30 giorni e accedere alle Piattaforme online per la riparazione indipendente. Le condotte ostruzionistiche dei produttori costituiscono pratiche commerciali scorrette sanzionabili dall’AGCM ed azionabili tramite azioni rappresentative ex Dir. UE 2020/1828.